SAINT MOTEL live @ Milano la prossima settimana

Finalmente si avvicina la data italiana del tuor europeo dei Saint Motel prevista infatti per martedì prossimo, 21 Febbraio 2017 presso il Fabrique Milano. L’evento è organizzato da Indipendente Concerti, avete preso i biglietti? Al momento su ticketone ce ne sono ancora di disponibili ma non sappiamo per quanto, quindi se avete in mente di venire al concerto affrettatevi ad acquistare i vostri. Noi siamo prontissimi e qualcuno del nostro staff arriverà a Milano già lunedì 20, stiamo preparando le valigie e non vediamo l’ora di condividere questa bella esperienza con tutti voi. Abbiamo infatti preparato un video per annunciare la nostra presenza e per invitarvi a collaborare attivamente con noi, come? Seguite il video qui sotto e lo saprete.

Stiamo arrivando anche noi! 😎😘

Pubblicato da Saint Motel Italia su Lunedì 13 febbraio 2017

Gli hashtag sono validi sia per il nostro instagram che per il nostro twitter, invece sulla nostra pagina FB potete inviarci le vostre foto e i vostri video o tramite messaggio oppure direttamente postandoli in bacheca. Naturalmente ben vengano anche tag e menzioni ai vostri post. In alternativa potete inviarci il vostro materiale a saintmotelitalia@gmail.com con il sito di wetransfer.com specificando il vostro nome nella mail. Cercheremo di dare spazio a tutti il più possibile. Diamo voce a questa community!

Ci vediamo martedì, a presto 🙂

Diario di Bordo – Saint Motel live @OVS Fashion Night Milano settembre 2015

Può succedere che presi dagli impegni quotidiani, ti accorgi all’ultimo momento che i Saint Motel tornano di nuovo in Italia. Al che non ti abbatti assolutamente, raccoglie tutte le tue energie e sei pronta per ripartire per Milano. Sono partita con la mia immancabile compagna e amica di avventure Valery con la quale ci siamo organizzate e praticamente all’ultimo minuto, abbiamo avuto molta fortuna, a partire dall’aver trovato delle ottime soluzioni per il viaggio in treno, fino al ”lusso” di dormire in un appartamento a solo 20 minuti (a piedi) dal luogo che volevamo raggiungere, il tutto ad un costo decisamente ragionevole. Voglio comunque sottolineare che Valery è davvero molto in gamba nel trovare soluzioni semplici e pratiche per viaggiare e non so onestamente se avrei potuto avere la stessa dimestichezza.

Tuttavia, mentre  ci preparavamo mentalmente alla partenza per Milano, la domenica mi viene proposto di andare a Firenze al Festival dei Colori. Non voglio dilungarmi troppo su questo argomento, ma vi posso solo dire che passare da una sorta di rave-party legalizzato alla Fashion Night è stato come fare un viaggio temporale da un’epoca all’altra. Due dimensioni veramente molto distanti.

Bene, arriva il martedì, giorno del concerto, io e Valery ci troviamo alla stazione cariche di aspettative, inconsapevoli di ciò che realmente avremmo trovato alla Fashion Night, piene di dubbi sull’abbigliamento, poiché in fondo noi siamo persone pratiche, e non stiamo molto attente alla moda, tuttavia felicissime di partire. Un viaggio tranquillo il nostro; arrivate a Milano, dopo qualche fermata di metro, ci dirigiamo all’appartamento con la proprietaria che ci accompagna con un passo speditissimo. Ci spiaggiamo letteralmente sul letto, accendiamo la radio e qualche sigaretta e attendiamo l’intervista in radio dei Saint Motel su rtl, e poi via ci cambiamo e si parte per raggiungere l’OVS, dove la band  avrebbe suonato ed ecco che dopo un po’ di indagine li vediamo direttamente in vetrina! Eh sì, stavano facendo il sound-check in vetrina.

Saint Motel OVS in vetrina

Ci mettiamo in fila, convinte, (eppur sospettose) che l’evento fosse qualcosa di riservato a coloro che si erano accreditati, e noi eravamo tra quelli, per poi accorgerci che questa cosa dell’accreditamento… beh non è stata presa in considerazione! Una beffa direi. A partire dalla mail di conferma, dall’annuncio del sold-out dell’evento, il buffet e persino il target di età imposto. Naturalmente comprendo OVS che voglia attirare a sé clienti, ma comprendo anche che come strategia non possa funzionare e più che avvicinare i clienti, li fa scappare.  Scrivo questa introduzione per farvi capire che tipo di clima si respirava in questo ambiente.  Tuttavia ciò che più mi ha sconcertato è stato l’accanimento del pubblico verso qualcosa che è gratis: ovvero la distribuzione di boccettine di Martini. Mentre aspettavo di vedere la band sotto il palco improvvisato, Valery ha giustamente pensato che per ingannare il tempo avremmo potuto bere qualcosina anche noi, così si è diretta verso la fantomatica bevanda. Me la vedo rispuntare fuori dopo 20 minuti abbondanti sconvolta e allarmata per la serie che ”qui potrebbero uccidere pur di bere gratis” o pur di avere ciò che è gratis?

Comunque sia, finalmente scoccano le 21:30, ed eccoli fare la loro comparsa sul palco! Belli e bravi come sempre, i Saint Motel anche in questo contesto hanno fatto scintille! Eleganti, divertenti, energici ma comunque sempre semplici! Il live è stato assolutamente emozionante, ed è stato divertente vedere A/J mescolarsi al pubblico continuando a cantare e farci cantare.

Saint Motel OVS live

Pensate che sia finita qui? Anche io lo pensavo! Dal momento che la volta scorsa, al Wired Next Fest è stato molto semplice avvicinarli, questa volta erano iper protetti, e pensavo seriamente che non sarei riuscita a parlare con loro. Ma una coincidenza mi ha portato a capire da dove sarebbero usciti una volta terminato il concerto, e dopo un po’ di attesa mi sono vista spuntare di fronte a me il cantante A/J, che come sempre ci ha accolto con il suo fare super amichevole, chiedendoci per altro di seguirlo poiché probabilmente lo staff gli stava davvero addosso. Mi ha fatto piacere scoprire che si ricordava di me dalla volta scorso, e anche in questa occasione ci siamo fatti un bello scatto insieme.

Sono riuscita a parlare un po’ anche con Aaron e Dak, e persino a farmi prendere in giro da quest’ultimo perché ahimé la penna per fargli scrivere l’autografo non funzionava e ho dovuto sostituirla con un’altra. Potete immaginare le risate! Purtroppo non siamo riuscite a parlare con Greg perché era già pronto per partire dentro l’auto. Comunque sia si può certamente dire che sono stata davvero molto bene. Il giorno dopo mi sono svegliata spontaneamente alle 8:30 dopo poche ore di sonno, tanto per cambiare, probabilmente ancora carica della serata appena trascorsa, mi sono alzata da letto, mi sono cambiata, armata di ombrello e sono saltata fuori dall’appartemento. Con il mio fare maldestro, ho corso sotto la pioggia, diluviava come non mai, mi sono fondata nel bar più vicino carica di energie e felicità e mi sono presa del tempo per osservare la pioggia. La vita di Milano, frenetica e incasinata che nonostante il mal tempo non si concede tregua, mi sono seduta a riflettere e a godere delle ultime ore in questa città grigia e fredda.

Nonostanostante l’ambiete ostile ho capito che con il rispetto e la tencacia si può arrivare ovunque. Sono sempre più convinta che se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi e realizzare i tuoi sogni devi farti spazio anche in ambienti non necessariamente affini al tua personalità, senza per questo danneggere la tua identità di artista, persona, gruppo.

E quindi vi dico; prendete spunto da persone e artisti validi, perché per realizzarsi bisogna davvero faticare e credere in quello che si fa, con pazienza, determinazione e costanza! Non arrendetevi, siate coraggiosi e intraprendenti, sempre.

Gloria

Diario di Bordo – Saint Motel live @WNF Milano Maggio 2015

I Saint Motel arrivano in Italia? Beh naturalmente mi sono catapultata a Milano per vederli dal vivo per la prima volta. Ma facciamo un passo alla volta. Dovete sapere che venerdì 22 maggio 2015, sono uscita di casa alle 5:15 del mattino. Decisamente in anticipo mi sono incamminata verso la stazione della mia città, con 4 ore di sonno alle spalle, e un giovedì bizzarro che mi sono lasciata dietro. La valigia stracolma di cose, come al mio solito. E’ soltanto che non so mai esattamente cosa indossare in momenti speciali come questo, quindi finisce che mi porto dietro tutto il guardaroba, il macbook per motivi di lavoro (inutilizzabile a causa del WI-FI debolissimo in hotel), e una vagonata di altre cose come ad esempio la mia perenne agitazione interna, che anche se non sta dentro la valigia, e non si nota, il suo peso talvolta si sente, e altre volte da energia. Non a caso mi sono svegliata assonnata e dopo solo 5 minuti ero carichissima. Comunque torniamo a noi, la città deserta è una figata, certo non è che la mia città in particolare si impegni tanto per essere deserta, dal momento che, specialmente in inverno lo è spontaneamente, tuttavia la mattina a quell’ora è davvero un’altra cosa, e anche la nostra piccola stazione ha il suo grande e irrompente fascino.

Il treno per Milano partiva intorno alle ore 6, e nell’attesa di incontrare mio cugino e la mia amica, compagni di viaggio che hanno voluto seguirmi in questa mattata, come si dice dalle mie parti, mi sono fatta una bella colazione, e poi eccoli arrivare finalmente, via si vaaa! Non vi sto a dire a che livello di stanchezza siamo arrivati a destinazione. Alle 9 di mattina eravamo già a Milano e dato che prima delle 14 la nostra stanza non era pronta abbiamo vagato per la città. Bella? Insomma, a dire la verità Milano era esattamente come me la ricordavo: grigia seppur affascinante. Dopo un po’ di sano e meritato riposo, ci avviamo verso il Wired Next Festival, sorpresa dall’ambiente assolutamente amichevole e gradevole, con un piccolo palco ad accoglierci e i Saint Motel sopra in fase di sound-check, inizio a vacillare. Non c’era ancora nessuno, o comunque pochissima gente che girovagava nel parco.  E mentre i 4 (5 in realtà con il turnista), fanno le prove, vedo il cantante allontanarsi, e giustamente la mia amica mi fa notare che probabilmente si è diretto dietro palco. E via andiamo a sbirciare. In effetti era lì che chiacchierava con una persona dello staff. Non entrerò troppo nei dettagli, vi basti sapere che mi sono messa ad aspettare ed A/J nel giro di pochi minuti mi ha accolto con un super amichevole ”ciaooo” con ovvio accento americano, e un sorriso talmente avvolgente da essere quasi imbarazzante. Ho regalato ad A/J il mio disegno postato dalla band tempo fa nella FAF (Fan Apretiacion Friday) sui loro social, il primo di una lunga serie. Al che mi è venuto naturale presentarmi. E meno male che ho cambiato nome pensando che Gloria fosse più semplice del mio nome anagrafico, perché A/J non lo ha proprio capito alla prima, forse a causa del mio tono di voce impicciato. Comunque dopo una piacevole chiacchierata, io e la mia amica Valery ci siamo allontanate. In quella frazione di tempo pre-concerto sono rimasta piacevolmente colpita dalla semplicità di A/J che passeggiando mi ha chiamata per nome chiedendomi se era tutto ok. Voi che ne dite?

(Beh iniziano a vedersi le mancate ore di sonno :p)

Dopo questo bell’incontro, io Valery e mio cugino siamo andati a cena, e solo pochi istanti prima del live mi sono lanciata con Valery sotto il palco. Il livello di energia di questa band, i Saint Motel, è indescrivibile! Sanno stare perfettamente sul palco, sono coinvolgenti e divertenti, non mi sono fermata mai un attimo, ho ballato, saltato, cantato, forse come non facevo da tempo. Sarà stato per l’amore che provo per la loro musica, il fatto di essere in una città diversa, ma mi sono sentita libera di muovermi e divertirmi all’ennesima potenza. Ovvio deve piacere il genere, ma per me questo è uno dei concerti più belli ed entusiasmanti che abbia mai visto, se avete occasione vi consiglio vivamente di non farveli scappare. Non sono una musicista quindi non posso parlare a livello tecnico di come si è svolto il concerto e ad ogni modo non è ciò che voglio trasmettere in questo articolo, quello che spero di riuscire a trasmettere e il coinvolgimento emotivo, le vibrazioni di energia positiva e grintosa che hanno fatto scatenare il pubblico, per una band, a mio parere assolutamente valida.

Fra le tante emozioni di questa giornata, mi sono trascinata fino a casa una serie di soddisfazioni incredibili, perché anche se i ragazzi non siano difficili da avvicinare nel contesto giusto, posso assolutamente affermare che è proprio vero che i Saint Motel sono amichevoli e semplici.

A fine concerto siamo tornate dietro il palco, ho strappato un autografo ad A/J, sulla maglietta che con stupore naturalmente mi ha chiesto ‘’are you sure?’’. Eccome se lo ero. Infine, con la mia amica, siamo riuscite a rubare un autografo anche a Greg, batterista della band, il quale ci ha regalato un edizione americana del loro cd. Carino no?

Ecco questo è un po’ il resoconto di quanto accaduto. Una bella esperienza che custodirò gelosamente nel mio cassetto dei ricordi.

Gloria